Agenda dell'eguaglianza. Il sovraccarico

Agenda dell'eguaglianza. Il sovraccarico

01/02/2026 Agenda


Ti capita mai di sentirti come un computer con troppe schede aperte, dove basta un solo click per mandare tutto in crash? Per molte persone neurodivergenti, questa non è solo una metafora: è la realtà quotidiana del sovraccarico (overload).

Perché ci sentiamo così?

Vivere in una società progettata per cervelli neurotipici richiede un costante sforzo di adattamento. Questo sforzo ha un nome: Masking (camuffamento). Il masking consiste nel monitorare costantemente il proprio comportamento per "apparire normali", sopprimendo stimoli sensoriali o impulsi naturali.

Secondo gli studi sul Burnout Autistico, il masking cronico e il tentativo di soddisfare aspettative altrui sono tra le cause principali di esaurimento fisico e mentale. Non è "pigrizia": è il risultato di un sistema nervoso che lavora costantemente in modalità sopravvivenza.

La Teoria del Monotropismo

Un riferimento scientifico molto utile per noi è il Monotropismo (Murray, Lesser & Lawson, 2005). Suggerisce che il cervello neurodivergente tende a concentrare l'attenzione in modo molto intenso su pochi tunnel di interesse.

  1. Il vantaggio: Capacità di iperfocus e profondità.
  2. La sfida: Cambiare compito o gestire interruzioni improvvise ha un costo energetico altissimo. Quando il mondo esterno ci chiede di saltare continuamente da un "tunnel" all'altro, il nostro sistema va in sovraccarico.

Strategie di sopravvivenza: La Contabilità dell’Energia

Per evitare il crash, dobbiamo passare dalla gestione del tempo alla gestione dell'energia. Ecco come puoi fare:

  1. Individua i "Drenanti" (Energy Drainers): Sono le attività che consumano le tue batterie. Possono essere ambienti con rumori forti, chiamate impreviste, luci al neon, socialità forzata o adempimenti burocratici, per esempio.
  2. Individua i "Ricaricanti" (Energy Chargers): Sono le attività che ti restituiscono energia. Potrebbero essere i tuoi interessi assorbenti (Special Interests), lo stimming (movimenti ripetitivi che regolano il sistema nervoso), il silenzio assoluto o progetti difficilissimi ma molto appassionanti.
  3. Applica il "Minimalismo Funzionale": Va bene fare meno. Va bene dire di no a un impegno per preservare la tua salute psicofisica. L'importante è stare bene!


Promemoria: Il modo in cui il tuo cervello elabora il mondo non deve essere fonte di inadeguatezza. Riposare non è un premio che devi meritarti, è una necessità biologica. Infatti

"Non è il carico che ti spezza, ma il modo in cui lo trasporti."

La tua agenda non serve a fare più cose, ma a fare quelle giuste per te, rispettando il tuo ritmo biologico. Questo mese, prova a osservare quando senti salire la tensione. Quale "scheda del browser" puoi chiudere per respirare meglio? Individuare anche un solo impegno che puoi eliminare o modificare per proteggere la tua energia ti aiuterà a conoscerti meglio e a essere maggiormente indulgente nei tuoi stessi confronti.

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Pubblicato da LaboraStoria APS

Siamo un'associazione culturale senza fini di lucro che promuove l'educazione civica e valorizza il patrimonio storico, archeologico e culturale di Fiumicino.

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