Agenda dell'eguaglianza 2026. Le vacanze possono essere fonte di stress?

Agenda dell'eguaglianza 2026. Le vacanze possono essere fonte di stress?

05/12/2025 Agenda


Le ferie e le vacanze estive sono spesso considerate un periodo di riposo e leggerezza.

Per molte persone, però, possono rappresentare una fase di maggiore fatica rispetto alla routine lavorativa o quotidiana. Questo accade soprattutto quando il cambiamento di abitudini, luoghi e orari richiede un grande sforzo di adattamento.

Per persone con ADHD o autismo lieve, la routine svolge un ruolo importante nel mantenere equilibrio e benessere. Le abitudini quotidiane aiutano a orientarsi nel tempo, a ridurre le decisioni da prendere e a contenere il dispendio di energia mentale. Durante le vacanze, questi punti di riferimento possono venire meno, lasciando spazio a confusione, stress o senso di disorganizzazione.

Un altro elemento che può rendere le ferie faticose è la necessità di organizzare molti aspetti pratici: spostamenti, alloggi, orari, attività, valigie, imprevisti. Tutto questo richiede pianificazione, flessibilità e capacità di gestire cambiamenti continui. Quando queste richieste si concentrano in poco tempo, il carico mentale può aumentare rapidamente.

Le vacanze possono anche esporre a un numero elevato di stimoli nuovi. Ambienti affollati, rumori intensi, luci, odori, temperature diverse e ritmi irregolari possono generare sovraccarico sensoriale. Questo sovraccarico non sempre è immediatamente riconoscibile, ma può manifestarsi come stanchezza, irritabilità, difficoltà di concentrazione o bisogno di isolamento.

Anche il sonno può risentire dei cambiamenti. Orari irregolari, letti diversi, attività serali più intense o viaggi lunghi possono alterare il riposo. Una qualità del sonno ridotta influisce sull’energia disponibile durante il giorno e sulla capacità di affrontare nuove situazioni.

Per questi motivi, è utile pensare alle ferie non solo come tempo libero, ma come un periodo che ha bisogno di essere progettato con attenzione. Introdurre una minima struttura quotidiana, mantenere alcune routine di base e prevedere momenti di pausa può aiutare a ridurre lo stress. Non è necessario riempire tutte le giornate di attività: lasciare spazio al recupero è parte integrante del riposo.

Può essere utile anche pianificare in modo graduale, scegliendo poche attività significative e distribuendole nel tempo, invece di concentrare tutto in una sola giornata. Prevedere momenti di calma, silenzio o attività a basso stimolo aiuta a riequilibrare l’energia mentale e fisica.

Quando le vacanze sono condivise con altre persone, comunicare bisogni, limiti e aspettative può fare la differenza. Parlare in anticipo di ciò che può risultare faticoso e concordare spazi di autonomia contribuisce a creare un’esperienza più sostenibile per tutti.

Le ferie non devono essere perfette né assomigliare a un modello ideale. Possono essere semplicemente un tempo diverso, in cui ascoltare i propri ritmi, ridurre le richieste e prendersi cura del proprio benessere. Riconoscere che il cambiamento può essere faticoso è il primo passo per rendere le vacanze davvero riposanti.

Ricorda: non si deve andare in ferie solo perché la maggior parte delle persone lo fanno!


Si può rimanere tranquillamente nella propria comfort zone e utilizzare il tempo libero per prendersi cura di sé o dedicarsi al proprio benessere interiore. E se anche il tempo libero rappresenta una fonte di stress, non disperare! Potrai tirare fuori dal cassetto quel vecchio progetto che avevi lasciato da parte.

LaboraStoria APS

Pubblicato da LaboraStoria APS

Siamo un'associazione culturale senza fini di lucro che promuove l'educazione civica e valorizza il patrimonio storico, archeologico e culturale di Fiumicino.

Altri articoli correlati

Agenda dell'eguaglianza. Il sovraccarico

Oltre il limite. Comprendere e gestire il sovraccarico

Logo LaboraStoria

Aspetta! L'anno nuovo non è ancora arrivato, scoprire tutto subito ti farebbe perdere entusiasmo! Ci rivediamo il 1° gennaio