Artemisia Gentileschi
ArchiviatoInsieme a Libreria Matrioska e al Gruppo Astrofili Palidoro oggi celebriamo le donne e il loro apporto alla società nei campi dell'arte, della scienza, e della cultura in generale.
Partiamo con Giorgia, insegnante e presidenta di LaboraStoria, associazione di donne che attraverso la cultura si occupa di combattere il disagio sociale. Ci parla di Artemisia Gentileschi, con La passione di Artemisia di Susan Vreeland, Beat editori (edizione originale Neri Pozza)
"Fu stuprata dal suo maestro di prospettiva.
E dallo Stato Pontificio.
Venne sottoposta dal tribunale dell'Inquisizione a torture e umiliazioni, ma non smise mai di sentire forte dentro di sé la voglia di esprimersi e di sperimentare attraverso l'arte, fino a superare i grandi maestri del tempo.
Questo basterebbe già a spiegare i motivi della mia scelta, e invece Artemisia Gentileschi fu anche la prima donna ammessa presso l'Accademia, grazie alla sua testardaggine oltreché al suo talento.
Andò via dal marito e viaggiò insieme alla figlia, si allontanò dal padre con il coraggio di volergli bene senza perdonarlo mai.
Ammirata dai pittori suoi contemporanei e amica di Galileo, lottò contro i propri limiti per superare quelli che le imponeva la società".
-Mi venne fame, ma avevo paura di dirlo. Mi resi conto, con un tuffo di disperazione, di come una donna sposata sia in una situazione di dipendenza da un altro - perfino per mangiare un boccone di pane-