Aspettando l'8 marzo

Aspettando l'8 marzo

Ogni donna è una storia,

Ogni storia un contributo all'umanità.
Ma qual è stato il prezzo personale pagato da ciascuna?

Quali le passioni e le emozioni messe in gioco, regalate e provate?
Lo scopriremo domani con Libreria Matrioska e Gruppo Astrofili Palidoro!








Artemisia Gentileschi

Artemisia Gentileschi

Insieme a Libreria Matrioska e al Gruppo Astrofili Palidoro oggi celebriamo le donne e il loro apporto alla società nei campi dell'arte, della scienza, e della cultura in generale.

#8marzo, noi ci siamo!

Partiamo con Giorgia, insegnante e presidenta di LaboraStoria, associazione di donne che attraverso la cultura si occupa di combattere il disagio sociale. Ci parla di Artemisia Gentileschi, con La passione di Artemisia di Susan Vreeland, Beat editori (edizione originale Neri Pozza)

"Fu stuprata dal suo maestro di prospettiva.
E dallo Stato Pontificio.
Venne sottoposta dal tribunale dell'Inquisizione a torture e umiliazioni, ma non smise mai di sentire forte dentro di sé la voglia di esprimersi e di sperimentare attraverso l'arte, fino a superare i grandi maestri del tempo.

Questo basterebbe già a spiegare i motivi della mia scelta, e invece Artemisia Gentileschi fu anche la prima donna ammessa presso l'Accademia, grazie alla sua testardaggine oltreché al suo talento.
Andò via dal marito e viaggiò insieme alla figlia, si allontanò dal padre con il coraggio di volergli bene senza perdonarlo mai.

Ammirata dai pittori suoi contemporanei e amica di Galileo, lottò contro i propri limiti per superare quelli che le imponeva la società".

-Mi venne fame, ma avevo paura di dirlo. Mi resi conto, con un tuffo di disperazione, di come una donna sposata sia in una situazione di dipendenza da un altro - perfino per mangiare un boccone di pane-

#donneforti
#8marzotuttiigiorni #8marzo2020
#leggolottomarzo #tiraccontounadonna
#fiumicinoalfemminile
#donneinreteperunlibroeviceversa
#LaboraStorianonsiferma
#LaboraDonne








Marie Sklodowska Curie

Marie Sklodowska Curie

Insieme a Libreria Matrioska e al Gruppo Astrofili Palidoro, oggi celebriamo le donne e il loro apporto alla società nei campi dell'arte, della scienza, e della cultura in generale.

#8marzo, noi ci siamo!

Lei è Lucia, insegnante, animatore digitale, amante dei laboratori e della tecnologia a servizio della creatività. 
Parte attiva di LaboraStoria, oggi ci parla di Marie Sklodowska Curie, con ‘Cattive ragazze-15 storie di donne audaci e creative’ di Assia Petricelli e Sergio Riccardi, Ed. Sinnos.

“Maria fu una donna coraggiosa, dalla tenacia e dalla determinazione estreme, senza compromessi, all’apparenza dura e fredda. Una delle donne più importanti della storia della scienza.

Dopo aver frequentato un’accademia clandestina di giovani dissidenti, si trasferì a Parigi dove conobbe Pierre Curie, a cui chiese come abito di nozze, un semplice abito blu da riutilizzare in laboratorio. Scoprì il radio e il polonio. Dopo una lunga lotta, vinse col marito il Nobel nel 1903.

Durante la guerra lavorò come radiologa con la figlia al fronte, spostandosi su automobili attrezzate, dette Petit Curie.

Nel 1905, rimasta vedova, rifiutò ogni sussidio, ma divenne la prima donna a insegnare alla Sorbona. Vinse un secondo premio Nobel (per la chimica), unica donna a raggiungere un traguardo simile. 
Dedicò i suoi ultimi anni alla ricerca sul cancro, viaggiò in America per cercare fondi e ricevette il favore di movimenti femministi. Morì per la lunga esposizione alle radiazioni.

Marie e Pierre non brevettarono mai le loro scoperte, preferendo donare all’umanità i risultati delle loro ricerche.

Si racconta che a un giornalista che le chiese come ci si sentisse ad aver sposato un genio, la Curie rispose: «Non so, chiedetelo a mio marito» 

Per concludere, ho scelto questa sua citazione:
“Lo scienziato nel suo laboratorio non è solo un tecnico, è anche un bambino davanti a fenomeni della Natura che lo affascinano come un racconto di fate.“ 

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Marina Abramović

Marina Abramović

#8marzo noi ci siamo!

Ecco il nostro tributo alle donne in collaborazione con LaboraStoria e Gruppo Astrofili Palidoro

Lei è Elisabetta, libraia contastorie tuttofare alla Libreria Matrioska e vi presenta 'Marina', vita di Marina Abramović illustrata da Giulia Rosa e raccontata da Lorenza Tonani,
@hopedizioni

Marina (Belgrado, 30 Novembre 1946) è la più nota performance artist vivente del mondo, la più convincente per coerenza di pensiero e metodo. Ha sperimentato tutte le forme dell'arte mettendo al centro il proprio corpo, spesso privo di qualsiasi censura, ed esplorando le emozioni umane più profonde per dimostrare che affrontare le proprie paure e superare i propri limiti è possibile grazie alla forza della mente, alla meditazione, al ricambio di energia.
Come direbbe qualcuno, Marina ha gridato al mondo che il dolore serve proprio come serve la felicità.
Ha toccato temi come fiducia, amore e temi sociali e politici, come il genocidio avvenuto nel corso della guerra dei Balcani.
Nel mondo dell'arte Marina ha portato la donna a un livello di affermazione a cui non era arrivata nessun'altra.
"Armonica, simmetrica, barocca, neoclassica, pura, brillante, luccicante, in scarpe con i tacchi alti, erotica, sconvolgente, nasona, culona, et voilà Abramović"

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LaboraStoria Gruppo Astrofili Palidoro








Katherine Johnson

Katherine Johnson

Ecco il nostro tributo alle donne con la collaborazione della Libreria Matrioska e associazione LaboraStoria

Lei è Chiara, collaboratrice del Gruppo Astrofili Palidoro. Vi presenta Katherine Johnson, la vita di questa importante matematica che ha fatto la storia.

"Counting on Katherine" di Helaine Becker Illutrato da Dow Phumiruk, Ed. Macmillan

"Hidden Figures" di Margot Lee Shetterly con Winifred Conkling, illustrato da Laura Freeman
Ed. Harper

Katherine Johnson, una grande donna e un modello a cui ispirarsi. Una matematica innamorata dei numeri che, con la sua forza, perseveranza, resilienza e curiosità, ha contribuito a raggiungere uno degli obiettivi più ambiziosi per l'essere umano: portare l'uomo sulla luna.
In un periodo in cui la segregazione di razza e di genere erano molto forti negli USA, il compito di eseguire a mano i calcoli delle traiettorie (attività ritenuta di basso rilievo) era affidato a team composti in prevalenza da donne di colore chiamate, in modo discriminatorio, "Colored computers".
Con la sua storia Katherine Johnson, recentemente scomparsa, ci insegna a non arrenderci mai e continuare a provare sempre, nonostante le difficoltà.


Ci insegna a non smettere di essere curiosi e a guardare sempre oltre. Ci insegna a seguire le nostre passioni e i nostri sogni perché ognuno di noi ha... il DIRITTO DI CONTARE.








Se lo dice lei...

Se lo dice lei...

#8marzo, noi ci siamo!

Ed ecco a voi Barbara, libraia con il fiuto per le meraviglie, altra metà della Matrioska e lettrice compulsiva.

Quanti uomini pronunciano quotidianamente la frase “Se lo dice lei....”? Il marito di Barbara lo ripete tra le 3 e le 1600 volte al giorno ai bimbi, come dargli torto!

Tra le sue mani un libro che racchiude brevissimi ritratti di cinquanta donne che hanno contribuito alla storia dell’umanità semplicemente non tirandosi mai indietro davanti alle sfide, imponendo la propria personalità e aprendo le porte di un mondo troppo spesso precluso alle donne.

“Lasciami tutte le rughe, non me ne togliere nemmeno una. Ci ho messo una vita a farmele”. Anna Magnani chiedeva ai truccatori di non mascherare il suo viso, perché quel viso raccontava tutti noi, le nostre bellezze e meschinerie, l’invidia è la grazia, la forza e l’abbandono. Per i nemici era una popolana che mangia parolacce e fagioli. Ma lei rideva dei nemici. Indomita e colta, amava i libri e la solitudine. La sua casa era silenziosa come un acquario.

“Se lo dice lei... Citazioni di grandi donne” di Sarah Rossi, illustrazioni di Sara Not. @edizioniel

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Con LaboraStoria e Gruppo Astrofili Palidoro








Audrey Hepburn

Audrey Hepburn

Insieme a Libreria Matrioska e al Gruppo Astrofili Palidoro, oggi celebriamo le donne e il loro apporto alla società nei campi dell'arte, della scienza, e della cultura in generale.

#8marzo, noi ci siamo!

Lei è Elisabetta, new entry di LaboraStoria, laureata in lingue e civiltà orientali🇯🇵con un Master in Editoria e comunicazione, collabora da più di dieci anni con una nota casa editrice come valutatrice di manoscritti esteri. Nel 2017, ha pubblicato il suo primo romanzo “Come vento sulla pelle” con la casa editrice Nativi Digitali.

Oggi ci parla di Audrey Hepburn, premio Oscar, icona di stile, ma soprattutto donna dall’immensa umanità, attraverso il libro “Storie della buonanotte per bambine ribelli 2” di Francesca Cavallo ed Elena Favilli, ed. Mondadori.

Audry nasce in Belgio nel 1923, il suo sogno era fare la ballerina, ma la malnutrizione subita durante la Seconda Guerra Mondiale, non le permise di diventare una professionista. Così, scelse di dedicarsi alla recitazione. Con il suo primo ruolo importante in Vacanze Romane vinse L’Oscar come miglior attrice protagonista. Lo stesso Gregory Peck, parlando della locandina, disse:

"Sono abbastanza intelligente da capire che questa ragazza vincerà l'Oscar nel suo primo film e sembrerò uno sciocco se il suo nome non è in cima, insieme al mio."

Con film come Colazione da Tiffany, Sabrina, Due per la strada e My fair lady, consacrò definitivamente il suo ruolo a Hollywood.
Elegante, pacata, di una bellezza senza tempo, Audrey è stata anche una donna dalla dolcezza e dall’altruismo incredibile.

Fu ambasciatrice Unicef, la stessa associazione che aveva aiutato lei dopo la fine della guerra, perché non poteva pensare che nel mondo ci fossero altri bambini che soffrissero e morissero di stenti.

Morì il 20 gennaio 1993 per un cancro al colon, poco dopo essere rientrata dall’ultimo dei suoi viaggi umanitari in Somalia.

“[...]La bellezza di una donna non dipende dai vestiti che indossa né dall’aspetto che possiede o dal modo di pettinarsi. La bellezza di una donna si deve percepire dai suoi occhi, perché quella è la porta del suo cuore, il posto nel quale risiede l’amore. La vera bellezza di una donna è riflessa nella sua anima. E’ la cura che mette nell’amore, è la passione che essa mostra[…]”.

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Margherita Hack

Margherita Hack

#8marzo noi ci siamo

Ecco il nostro tributo alle donne con la collaborazione della Libreria Matrioska e associazione LaboraStoria

Lei è Mara, collaboratrice del @gruppoastrofilipalidoro. Ha scelto un'eccelenza dell'astrofisica italiana: Margherita Hack.

Margherita Hack, la figlia delle stelle.
Elena Fanti, Ed. Armando Curcio.

Così parlano le stelle.
Margherita Hack e Eda Gjergo. Ed. Pickwik

Una donna straordinaria, fuori dal comune, indomabile, testarda e combattiva. Tutto questo era Margherita Hack, una scienziata, un'astrofisica, ma soprattutto una donna che fino agli ultimi anni ha divulgato il proprio sapere, ha incontrato i giovani, non ha mai perso la voglia di capire, di conoscere, di sperimentare.


Due proposte, una lettura per chiunque voglia avvicinarsi al rivoluzionario mondo di Margherita Hack.








8 marzo: tiriamo le somme

8 marzo: tiriamo le somme

Si conclude così questa giornata dedicata alle donne, seppure a debita distanza per via del coronavirus.

 

È nata una bella rete, che sembra quasi un paracadute per i libri e per le donne, da qui l'ashtag

#unareteperunlibroeviceversa.

 

Dalle donne che aiutiamo, abbiamo imparato che, leggendo le biografie delle nostre eroine, si può iniziare a fare un gesto davvero rivoluzionario:

pretendere sempre che siano rispettati i nostri diritti e la nostra dignità!

 

Ringraziamo la Libreria Matrioska, il Gruppo Astrofili Palidoro e le nostre beniamine che hanno deciso di metterci la faccia.

 

L'8 marzo è tutti i giorni e la cultura è il solo strumento in grado di ricordarcelo!

 

A presto!








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