Audrey Hepburn

Audrey Hepburn

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08/03/2020 LaboraDonne

Insieme a Libreria Matrioska e al Gruppo Astrofili Palidoro, oggi celebriamo le donne e il loro apporto alla società nei campi dell'arte, della scienza, e della cultura in generale.

, noi ci siamo!

Lei è Elisabetta, new entry di LaboraStoria, laureata in lingue e civiltà orientali un Master in Editoria e comunicazione, collabora da più di dieci anni con una nota casa editrice come valutatrice di manoscritti esteri. Nel 2017, ha pubblicato il suo primo romanzo “Come vento sulla pelle” con la casa editrice Nativi Digitali.

Oggi ci parla di Audrey Hepburn, premio Oscar, icona di stile, ma soprattutto donna dall’immensa umanità, attraverso il libro “Storie della buonanotte per bambine ribelli 2” di Francesca Cavallo ed Elena Favilli, ed. Mondadori.

Audry nasce in Belgio nel 1923, il suo sogno era fare la ballerina, ma la malnutrizione subita durante la Seconda Guerra Mondiale, non le permise di diventare una professionista. Così, scelse di dedicarsi alla recitazione. Con il suo primo ruolo importante in Vacanze Romane vinse L’Oscar come miglior attrice protagonista. Lo stesso Gregory Peck, parlando della locandina, disse:

"Sono abbastanza intelligente da capire che questa ragazza vincerà l'Oscar nel suo primo film e sembrerò uno sciocco se il suo nome non è in cima, insieme al mio."

Con film come Colazione da Tiffany, Sabrina, Due per la strada e My fair lady, consacrò definitivamente il suo ruolo a Hollywood.
Elegante, pacata, di una bellezza senza tempo, Audrey è stata anche una donna dalla dolcezza e dall’altruismo incredibile.

Fu ambasciatrice Unicef, la stessa associazione che aveva aiutato lei dopo la fine della guerra, perché non poteva pensare che nel mondo ci fossero altri bambini che soffrissero e morissero di stenti.

Morì il 20 gennaio 1993 per un cancro al colon, poco dopo essere rientrata dall’ultimo dei suoi viaggi umanitari in Somalia.

“[...]La bellezza di una donna non dipende dai vestiti che indossa né dall’aspetto che possiede o dal modo di pettinarsi. La bellezza di una donna si deve percepire dai suoi occhi, perché quella è la porta del suo cuore, il posto nel quale risiede l’amore. La vera bellezza di una donna è riflessa nella sua anima. E’ la cura che mette nell’amore, è la passione che essa mostra[…]”.


 
 



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