LA GIORNATA MONDIALE PER LA CONSAPEVOLEZZA SULL'AUTISMO AL TEMPO DELLA MORTE DEL TERZO SETTORE

LA GIORNATA MONDIALE PER LA CONSAPEVOLEZZA SULL'AUTISMO AL TEMPO DELLA MORTE DEL TERZO SETTORE

Oggi, 2 aprile, si celebra una giornata cui tengo molto, che di solito vede la realizzazione di progetti e iniziative volte a sensibilizzare il mondo su un diverso funzionamento del cervello, utile e straordinario come e forse più delle intelligenze neurotipiche.

Quest'anno però non ci saranno eventi di rilievo in grado di raggiungere e toccare le coscienze dei cittadini. E non soltanto per via dell'isolamento sociale.
Non ci capiterà di mettere in piedi iniziative degne di nota perché tutti, tutti i DPCM hanno purtroppo dimenticato di lanciare un'àncora a quegli enti semplici e dalla vita spesso sregolata che dalla nascita della Repubblica, come sancito dalla Costituzione, si occupano di colmare le lacune dello Stato.
Parlo delle associazioni, delle cooperative e delle imprese sociali, di tutti gli enti No Profit (con il grande discrimine che siano No Profit per davvero).

Se le donne di LaboraStoria sono così fortunate da passare i pomeriggi in compagnia di ragazzini neurodiversi è perché la scuola pubblica non è in grado -per ovvi e giustificatissimi motivi- di fornire tutti gli strumenti di cui hanno bisogno.

Se per far conoscere un sito archeologico siamo costrette a organizzare passeggiate GRATUITE nei posti più belli del territorio, è perché lo Stato non riesce, comprensibilmente, a valorizzarli a sufficienza.

Se in questo periodo cerchiamo di essere all'altezza di TUTTE le famiglie finite nella zona d'ombra è perché, la Cosa Pubblica, in qualche modo le ha lasciate indietro quando era il momento di salvarle. E non ci sono giustificazioni di sorta.

Il Terzo Settore va ridisegnato, in vista di una dignità che non gli è ancora riconosciuta e che viene con competenza rivendicata ogni giorno, anche in un momento del genere.
Esso è costuito di persone che ci lavorano con dedizione e hanno uno stomaco come tutte le altre, forse solo meno vizi.

Resilienti continueremo a portare cultura nelle case inventandoci altri mezzi, continueremo a tentare di combattere il disagio attraverso strumenti che favoriscano la crescita individuale e collettiva come vuole la Carta in cui crediamo, a supportare giovani e indigenti.
Lo faremo gratis perché adesso siamo tutti, ricchi e poveri, nella grande bolla comune dell'incertezza.

Ci riusciremo grazie a volontari impagabili.

E resteremo in compagnia della brava gente in attesa che chi ha il potere (e il dovere) di salvarci, si ricordi di noi.

Giorgia Cuffaro
Presidente Pro Tempore
dell'Associazione LaboraStoria








LA GIORNATA MONDIALE PER LA CONSAPEVOLEZZA SULL'AUTISMO AL TEMPO DELLA MORTE DEL TERZO SETTORE.

LA GIORNATA MONDIALE PER LA CONSAPEVOLEZZA SULL'AUTISMO AL TEMPO DELLA MORTE DEL TERZO SETTORE.
LA GIORNATA MONDIALE PER LA CONSAPEVOLEZZA SULL'AUTISMO AL TEMPO DELLA MORTE DEL TERZO SETTORE.
Oggi, 2 aprile, si celebra una giornata cui tengo molto, che di solito vede la realizzazione di progetti e iniziative volte a sensibilizzare il mondo su un diverso funzionamento del cervello, utile e straordinario come e forse più delle intelligenze neurotipiche.
Quest'anno però non ci saranno eventi di rilievo in grado di raggiungere e toccare le coscienze dei cittadini. E non soltanto per via dell'isolamento sociale.
Non ci capiterà di mettere in piedi iniziative degne di nota perché tutti, tutti i DPCM hanno purtroppo dimenticato di lanciare un'àncora a quegli enti semplici e dalla vita spesso sregolata che dalla nascita della Repubblica, come sancito dalla Costituzione, si occupano di colmare le lacune dello Stato.
Parlo delle associazioni, delle cooperative e delle imprese sociali, di tutti gli enti No Profit (con il grande discrimine che siano No Profit per davvero).
Se le donne di LaboraStoria sono così fortunate da passare i pomeriggi in compagnia di ragazzini neurodiversi è perché la scuola pubblica non è in grado -per ovvi e giustificatissimi motivi- di fornire tutti gli strumenti di cui hanno bisogno.
Se per far conoscere un sito archeologico siamo costrette a organizzare passeggiate GRATUITE nei posti più belli del territorio, è perché lo Stato non riesce, comprensibilmente, a valorizzarli a sufficienza.
Se in questo periodo cerchiamo di essere all'altezza di TUTTE le famiglie finite nella zona d'ombra è perché, la Cosa Pubblica, in qualche modo le ha lasciate indietro quando era il momento di salvarle. E non ci sono giustificazioni di sorta.
Il Terzo Settore va ridisegnato, in vista di una dignità che non gli è ancora riconosciuta e che viene con competenza rivendicata ogni giorno, anche in un momento del genere.
Esso è costuito di persone che ci lavorano con dedizione e hanno uno stomaco come tutte le altre, forse solo meno vizi.
Resilienti continueremo a portare cultura nelle case inventandoci altri mezzi, continueremo a tentare di combattere il disagio attraverso strumenti che favoriscano la crescita individuale e collettiva come vuole la Carta in cui crediamo, a supportare giovani e indigenti.
Lo faremo gratis perché adesso siamo tutti, ricchi e poveri, nella grande bolla comune dell'incertezza.
Ci riusciremo grazie a volontari impagabili.
E resteremo in compagnia della brava gente in attesa che chi ha il potere (e il dovere) di salvarci, si ricordi di noi.
Giorgia Cuffaro
Presidente Pro Tempore
dell'Associazione LaboraStoria







Sostienici